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Jim Miller: le Mma mi costeranno anni di vita

Secondo Andy Foster, direttore della California State Athletic Commission (ovvero l’organismo che regola gli eventi sportivi nello Stato dorato) il problema più grave degli sport da combattimento non sarebbe il pure diffusissimo doping, ma piuttosto la pratica della disidratazione (ovvero il cosiddetto weight-cut) pre-match per rientrare nella categoria di peso.

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“Circa il 10% dei fighter si dopa, mentre la percentuale di quelli che si disidratano è molto, molto maggiore” spiega Foster. “La disidratazione è già un evento traumatico, e a essa si va ad aggiungere il giorno dopo un altro trauma, quello del match stesso.”

L'avversario più temuto

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E così sogni di fare il fighter?

Per capire a che cosa vada incontro un atleta che si disidrata prima di salire sulla bilancia, parola al peso leggero Ufc Jim Miller, uno che entra nella gabbia a 70 kg pesandone sette di più solo pochi giorni prima: “E’ una bella sofferenza. Ti senti annebbiato, non riesci a pensare. A me viene mal di testa e mi sento uno straccio. Non mi stupirei se questa pratica mi portasse via qualche anno di vita“.

Miller, che essendo un professionista sin da dopo il liceo, calcola di essersi sottoposto a questa tortura per 75 volte in carriera.

La sera prima del peso, già fortemente disidratato, si immerge a lungo in una vasca calda e poi con una vecchia carta di credito spazzola letteralmente via più sudore che può, per evitare che venga riassorbito. Quando si sveglia la mattina dopo non riesce a produrre saliva. Fa colazione con una frittata agli spinaci e soprattutto fa il peso. Non sbaglia mai.

“E il mio non è nemmeno un taglio estremo”, conclude Miller.

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Tanti troppi rischi

La Association of Ring Physicians ovvero l’associazione dei medici di bordo ring riassume gli effetti della disidratazione negli sportivi

E’ dimostrato che rapidi cambiamenti nel peso corporeo e ancor più oscillazioni frequenti causano cali di prestazione, disequilibri ormonali, maggior frequenza di infortunio. Tra glia altri rischi:

  •  Cala la forza e la resistenza muscolare a causa del ridotto afflusso sanguigno
  • Diminuisce l’efficienza del cuore e dell’apparato vascolare
  • Riduce l’utilizzo delle fonti di energia da parte del corpo e impedisce il giusto smaltimento degli sostanze di scarto scarti
  • Patologia da surriscaldamento che include: crampi, perdite di sensi, spossatezza totale, infarto. La disidratazione impedisce che la giusta quantità di sangue affluisca alle cellule e ai tessuti: questo fa sì che il corpo perda la propria capacità termoregolatoria con il risultato di un surriscaldamento pericoloso soprattutto durante gli sforzi
  • Diminuita funzionalità renale. I reni a corto di sangue funzionano male. Inoltre diminuisce la produzione di urine, mentre aumenta la densità delle stesse e la quantità di proteine in esse contenute (non è ancora chiaro quali rischi siano associati a questi fenomeni)
  • La ridotta funzionalità renale crea un dannoso aumento di sodio e potassio nell’organismo
  • Sbalzi di umore, incapacità di concentrarsi e altri cambi nella sfera mentale
  • Maggior rischio di danni celebrali quali traumi cranici e ed emorragie
  • Problemi alla vista. La disidratazione crea secchezza oculare e vista offuscata

 

Tratto da http://bleacherreport.com/articles/2555772-weight-cutting-solving-the-biggest-problem-in-combat-sports

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