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Vitor Belfort choc: “doping usato da tutti. E Chris Weidman…”

A quattro mesi dalla sfida persa o meglio dal pestaggio rapido ma non indolore subito lo scorso 23 maggio a opera del campione Chris Weidman, il brasiliano Vitor Belfort se ne esce con dichiarazioni che non sono soltanto un tardivo contrattacco alle parole del rivale, ma suonano piuttosto come un atto d’accusa a tutto il mondo delle Mma.

“La verità è che tutti facevano cicli di testosterone mentre io non non facevo altro che sottopormi a una cura della quale avevo e tutt’ora ho bisogno (la Testosterone Replacement Therapy ovvero la terapia di rimpiazzo del testosterone, abbreviata in Trt, ndr). Ho livelli bassissimi di testosterone e la cosa mi rende impossibile una normale vita sociale. Adesso che la Trt è vietata  ci lavoro con il cibo e gli integratori ma non ho intenzione di svelare il mio segreto o quello del dottore che mi segue”.

Un’accusa generalizzata che non è certo acqua fresca, ma il meglio deve ancora venire. Vitor Belfort prosegue e tira in mezzo Weidman senza mezze misure: “Ha finito di farsi  cicli di testosterone o no? Non sarà che era lui a iniettarselo visti i livelli così bassi? Come fa ad avere così poco testosterone alla sua età, nessuno se l’è mai chiesto?”

L’accusa è chiarissima: i livelli molto bassi di Weidman, secondo il brasiliano, sarebbero dati dal precedente abuso di testosterone estrogeno, ovvero non prodotto naturalmente dal corpo. Una volta finito il ciclo di iniezioni, il corpo, ormai abituato all'”aiutino” non è più in grado di produrre l’ormone da sé, dando come risultato livelli bassissimi. A rigore scientifico le parole di Belfort hanno un loro senso e, in effetti, è legittimo domandarsi come sia possibile che un cage fighter come Weidman, nel pieno della maturità fisica e agonistica, abbia livelli di testo così bassi, considerando anche che stiamo parlando proprio dell’ormone dell’aggressività, una dote che a chi combatte di professione non dovrebbe mancare per natura.

Poco prima del loro match dello scorso maggio, l’americano campione in carica aveva apertamente accusato Belfort di continuare a imbrogliare nonostante avesse dovuto interrompere la Trt alla luce del fresco divieto. I livelli di Belfort infatti pur essendo legali erano risultati 15 volte più alti di quelli di Weidman che per giunta è otto anni più giovane.

Quel che sappiamo di certo è che Weidman ha sempre passato i test antidoping mentre Belfort è stato pescato a imbrogliare due volte in carriera ed è stato proprio l’utilizzo di doping da giovane (e bastavano le foto per capirlo senza bisogno di grandi test…) a costringerlo poi a sottoporsi alla Trt, visto che il suo corpo aveva smesso di produrre testosterone naturale.

Per quanto possa sembrare paradossale, Belfort è un’autorità in fatto di doping, e le sue parole non dovrebbero passare inosservate.

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