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Ufc, Minotauro Nogueira si ritira

Stando a un tweet di poche ore fa del giornalista Guilherme Cruz, Antonio Rodrigo Minotauro Nogueira è da oggi ufficialmente un ex lottatore. Sconfitto in quattro degli ultimi cinque incontri disputati e ormai ombra di se stesso, il brasiliano si ritira a 39 anni con un record di 34 vittorie, 10 sconfitte e un pari.

Il tweet di

Il tweet di Cruz

Le sfide con Emelianenko

Veterano di mille battaglie epiche, e unico uomo nella storia a indossare la cintura di campione sia nel Pride sia nella Ufc, Minotauro è unanimemente considerato uno dei più grandi di sempre, secondo solo all’inarrivabile Fedor Emelianenko tra i pesi massimi.

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Proprio contro Fedor , Nogueira combatté due delle più grandi sfide della storia delle Mma, uscendo sconfitto entrambe volte e vedendosi prima portare via e poi negare la più prestigiosa cintura dell’epoca, quella dei pesi massimi del Pride. Una terza sfida con il cyborg russo – la seconda in ordine cronologico – si concluse rapidamente con un nulla di fatto quando una ferita accidentale impedì all’avversario di Nogueira di proseguire.

42 kg di differenza non bastano a fermare Minotauro

Nemmeno 42 kg di differenza bastavano a fermare Minotauro

Una carriera irripetibile

Tra gli avversati battuti da Minotauro in sedici anni di carriera c’è l’elite dello sport: dai pionieri Volk Han e Mark Coleman fino a campioni di un più recente passato come Mirko CroCop Filipovic, Josh Barnett, Randy Couture, Fabricio Werdum, Tim Sylvia e Dan Henderson. In totale per 21 volte il brasiliano ha finalizzato il suo avversario con il più letale jiu-jitsu nella storia dei pesi massimi. Nessuno, nemmeno Fedor, può vantare un elenco tale di scalpi.

Una lista di vittime e di successi così straordinario da richiedere non una ma due verifiche anche a chi lo sta mettendo per iscritto. Ma non è con le pur incredibili statistiche che si può raccontare l’epica dell’uomo venuto dallo stato di Bahìa. Perché il cuore e il coraggio non si misurano con i numeri.

Così, delle sue vittorie, ricordiamo il come prima ancora che il numero, concludendo che nessun fighter nella storia ha incarnato lo spirito del guerriero meglio di Antonio Rodrigo Nogueira.

 

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