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Ufc a Londra, Bisping batte Silva in un match da leggenda

LONDRA – Michael Bisping dà fondo a ogni stilla di energia e coraggio e batte Anderson Silva per decisione unanime (48-47 per i tutti e tre i giudici)  al termine di un match combattuto, confuso e folle e che per poco non è stato interrotto al termine del terzo round a causa di una tremenda ginocchiata che manda praticamente Ko l’inglese due secondi prima del suono della sirena e al culmine di venti secondi caotici che non mancheranno di destare polemica.

Il fattaccio origina dalle reiterate richieste d Bisping di un ‘time-out’ per recuperare il paradenti perso in uno scambio, time-out che l’arbitro Herb Dean legittimamente non concede. Approfittando – altrettando legittimamente – della deconcentrazione dell’inglese, Silva gli si avventa contro chiudendolo in clinch e infine colpendolo con una delle sue proverbiali ginocchiate saltate proprio mentre Bisping era intento a richiamare, ancora una volta, l’attenzione di Dean sul paradenti.

Colpito in pieno volto, Bisping crolla suolo come un sacco vuoto dando l’idea di essere Ko anche se non privo di sensi, proprio mentre la sirena decreta la fine della ripresa. Seguono attimi convulsi nei quali nonostante Herb Dean gridi ai quattro venti che che “The fight is not over”, il match non è finito, Anderson Silva è convinto di aver vinto e si arrampica sulla gabbia per festeggiare ricondotto alla realtà delle cose solo dopo una trentina di secondi.

Herb Dean riesce comunque a gestire piuttosto bene il caos tanto che la quarta ripresa riprende regolarmente esattamente 91 secondi dal termine della precedente: la confusione ha quindi rallentato la ripresa delle operazione di soli dieci secondi  rispetto alla normale tempistica e Bisping non ha quindi ottenuto un riposo extra.

La quarta ripresa risulta, col senno di poi decisiva, dal momento che incomprensibilmente Silva non si avventa sull’avversario ancora barcollante e dolorante per il naso fratturato e anzi sembra temporeggiare contro ogni logica col risultato che un tostissimo Bisping finisce per aggiudicarsi il round dopo aver recuperato le proprie facoltà.

Dopo aver vinto le prime due riprese il nativo di Manchester è ora in vantaggio per 3 round a 1 e Silva ha bisogno di fare qualcosa di speciale negli ultimi cinque minuti.

La quinta ripresa invece dice poco e Silva pur aggiudicandosela nel cartellino dei giudici non riesce a ribaltare la situazione andando incontro alla terza sconfitta negli ultimi quattro match (alle quali si aggiunge il no-contest contro Nick Diaz) e prolungando l’astinenza dalla vittoria che dura addirittura dall’ottobre del 2012.

scorecard

Ecco la scorecard ufficiale del match: la 4a ripresa risulta decisiva. Che errore per Silva!

Per Bisping si tratta invece della vittoria più importante della vita e a trentasei anni suonati e dopo mille battaglie nell’Octagon potrebbe presto coronare il sogno del primo match mondiale della carriera.

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Nel co-main event, previsto sulla distanza delle tre riprese, Gegard Mousasi si impone agilmente per decisione unanime (30-27, 30-27 e un’incomprensibile 29-28) su un Thales Leites mai nel match e troppo presto scoraggiato dalla superiorità in piedi dell’olandese di origine armena e dalla sua impeccabile difesa contro i take down e nella lotta a terra.

Il match è tutt’altro che spettacolare e causa diversi boo dal pubblico cui Mousasi risponde con un gestaccio. Dopo la sconfitta tanto spettacolare quanto casuale contro l’enigmatico Uriah Hall, Mousasi – che quanto a enigmi lui stesso non scherza – si rilancia nella Middleweight division proponendosi forse anche per un title eliminator nel futuro prossimo.

Termina per decisione unanime anche match tra il giapponese Keitaro Nakamura e l’inglese Tom Breese con quest’ultimo ad avere la meglio ottenendo la decima vittoria su altrettanti incontri in carriera. L’incontro è comunque molto più combattuto di quanto non dica il verdetto dei giudici con l’enorme Breese (i due sembravano in diverse categoria di peso) costretto per ben due volte a uscire dalla monta dell’esperto giapponese e quasi finalizzazione da un’omoplata nel terzo round che sarebbe immediatamente diventata materiale da leggenda.

Molto combattuto anche nel verdetto il primo match della main card, quello che vedeva impegnati l’americano Francisco Rivera e l’inglese Brad Picket. Vince quest’ultimo per split decision dopo una sfida che va avanti e indietro senza sosta e che vede l’inglese avere la meglio in rimonta in virtù di una migliore fase lottatoria e di pesanti low kick mirati al polpaccio che feriscono e rallentano Rivera già a partire dalle prime fasi del secondo round.

Ufc Fight Night London, i risultati della Main card

Michael Bisping batte Anderson Silva per unanimous decision
Gegard Mousasi batte Thales Leites per unanimous decision
Tom Breese batte Keitaro Nakamura per unanimous decision
Brad Pickett batte Francisco Rivera per split decision

One Comments

  1. Reply Post By Fabio

    Onestamente non concordo con la decisione dei giudici (come spesso accade), per me Silva ha vinto nettamente, solo la prima ripresa l’avrei concessa a Bisping. Ho avuto l’inpressione che Silva abbia sottovalutato l’avversario e non desse il 100%, anche il non aver approfittato dell’evidente difficoltà di Bisping dopo il calcio frontale, aspettandosi probabilmente la caduta e la vittoria, ha evidenziato la non perfetta concentrazione di Silva. La ginocchiata volante è stata regolarissima, mi piace Bisping ma Silva è una spanna sopra nonostante i 40 anni suonati, se non avesse giocato tanto avrebbe stravinto ma questo è Silva…

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