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Royler Gracie al nipote Rener: “Taci e continua a vendere cinture on-line”

La faida interna alla famiglia Gracie si è ieri arricchita di un nuovo capitolo. In risposta alla recente puntata del Gracie Breakdown nel quale Rener Gracie analizza il match di Bellator tra Royce Gracie e Ken Shamrock affermando che in effetti quest’ultimo è stato colpito basso nonostante il camp brasiliano lo neghi, Royler (fratello e allenatore di Royce e cugino di Rener) ha postato un breve commento al vetriolo sulla pagina Facebook del nipote: “Rener dovrebbe smetterla di fare le analisi tecniche e continuare a fare ciò che sa fare meglio, cioè vendere cinture on-line.”

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Che tra i vari rami della famiglia Gracie si vogliano meno bene che nelle soap-opera americane degli anni Ottanta è noto, come pure non è un mistero che la pecora nera della famiglia sia, secondo la maggior parte dei membri, Rener Gracie, il figlio del fondatore della Ufc Rorion nonché l‘ideatore della famigerata Gracie University, il corso on-line (e fin qui niente di male, anzi) tramite il quale, dopo aver passato un esame in video, si può ricevere per posta una cintura blu senza aver mai di fatto lottato un minuto in vita propria.

Nelle settimane scorse avevamo raccontato di come il venerabile Rickson Gracie in persone avesse dichiarato di aver lui stesso praticamente obbligato Rener a desistere dal dare vere cinture blu on-line e, per lo meno, a sostituirle con le attuali ‘cinture blu tecniche’.

All’attacco frontale di Royler ha fatto eco anche Robert Drysdale, veterano della Ufc, ma soprattutto campione del mondo nel Bjj nel 2005 e di Adcc ne 2007. Prendendo spunto dala freccia al curaro di Royler, Drydale ha scritto sempre su Instagram:

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“Sono davvero contento di non essere il solo a pensarla così. Vedere Royler Gracie che difende la propria famiglia è una ventata fresca in un momento in cui il denaro e la fama sembrano aver rapito la vera essenza del Jiu-Jitsu: umiltà e dedizione. Mi ricordo di Helio Gracie che indossava una cintura blu in segno di protesta contro la cinture nere prese troppo presto. Se solo il nonno vedesse come il nipote usi il suo nome, al sua immagine e il suo lascito per fare soldi facili… proverebbe vergogna. Questo non è un attacco personale a Rener, non ci siamo mai incontrati. Dovrebbe riflettere e smettere di infangare il nome di suo nonno. Ci sono altri modi di fare soldi al mondo. Svendere l’arte del Jiu-Jitsu è una cosa che ogni persona che l’ama dovrebbe condannare.”

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