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Ronda Rousey: «Ho pensato al suicidio, ma voglio dei bimbi»

Dopo il lungo sonno seguìto alla rovinosa disfatta di Melbourne lo scorso novembre, Ronda Rousey comincia pian piano a tornare alla alla ribalta mediatica.

Dopo le prime timide dichiarazioni pubbliche, l’ex campionessa era tornata sul proscenio tre settimane fa, conducendo una puntata del Saturday Night Live, il varietà comico della Nbc che periodicamente viene affidato a una ‘guest star’.

Quella però era la Ronda in versione entertainment, e a parte qualche inevitabile sketch con riferimenti alla sua carriera di fighter, le Mma erano rimaste fuori.

Ieri invece a farsi intervistare da Ellen DeGeneres in un seguitissimo talk show che va in onda in tutti gli Usa era proprio la lottatrice e il piatto forte della conversazione non poteva che essere il fatidico 14 Novembre.

Alla domanda di DeGeneres circa i postumi del pauroso KO subito per mano di Holly Holm, Ronda è scoppiata a piangere confessando di aver pensato addirittura al suicidio.

Ronda Rousey: «Dopo il Ko,  ho pensato al suicidio»

«Ero in sala medica e me ne stavo in angolino a chiedermi che cosa sarebbe stato di me, senza tutto questo (il titolo, l”imbattibilità, l’aura quasi mistica…, ndr). Me ne stavo lì seduta e stavo pensando al suicidio: “Non sono niente, che cosa faccio della mia vita adesso?  “senza tutto questo di me non frega niente a nessuno”.

Poi ho alzato lo sguardo e ho visto il mio compagno, Travis (Browne, ndr), e ho pensato che volevo dei bimbi da lui e che avrei dovuto continuare a vivere.

A essere sincera lui è l’unico cui avessi raccontato queste cose».

Prima della toccante dichiarazione sul suicidio – condita da diverse lacrime e singhiozzi, prima che qualcuno la bolli come un’uscita sensazionalisticaRonda era tornata ancora sui primi istanti del match confermando quanto già detto in precedenza e ciò che era rimasta scossa già dopo il primissimo scambio, tanto da non aver la perfetta cognizione dello spazio e delle distanze: «Mi ha preso con il primo colpo tirato e mi ha aperto uno squarcio dentro bocca e quasi fatto saltare un dente.

Sapevo che la mia avversaria era lì, ma non avevo idea precisa di dove fosse. Così ho caricato a testa basta per non farle capire che era Ko in piedi. A dire il vero non ricordo molto».

 

 

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