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Gegard Mousasi a Lyoto Machida: “Dammi rivincita, ma senza steroidi!”

Gegard Mousasi, per usare un eufemismo, ha una scimmia sulla spalla. Ancora scottato per le critiche durissime ricevute dopo sconfitta inaspettata patita lo scorso 27 settembre contro Uriah Hall che aveva fatto precipitare le sue quotazioni nella Middleweight division, l’olandese non ha perso l’occasione di prendersi le proprie rivincite dopo la netta vittoria su Thales Leites.

Il primo sassolino dalla scarpa il nativo di Teheran se l’era tolto ancora nell’Octagon reagendo con un gestaccio ai boo del pubblico che gli imputava un terzo round troppo conservativo.

Ma se il l’ombrello mostrato ai fan era stato un gesto a caldo dettato anche dall’adrenalina, l’occasione nella quale l’ex campione di Strikeforce e DREAM ha mostrato la propria vena acida è stata la tradizionale intervista con Ariel Elwani di Mmafighting.

Dopo aver spiegato il perché della prudenza nell’ultima ripresa contro Leites (e d’altronde dopo il Ko improvviso subito contro Hall dopo averlo dominato in lungo e in largo è difficile biasimarlo), Gegard ha fatto i nomi dei fighter che vorrebbe sfidare in futuro.

Due dei nomi, sono i soliti sospetti Vitor Belfort e Michael Bisping, entrambi garanzia di ottime vendite in pay per view, ma è stato il terzo nome a scatenare una serie di accuse tanto pesanti quanto inaspettate: «Vorrei avere la rivincita contro Lyoto Machida, ma questa volte senza steroidi e senza che lui si unga il corpo. Perché è proprio così, quando ci ho combattuto sembrava un ragazzino di quindici anni ed era fottutamente scivoloso. Guarda casa il match era stato in Brasile.

Ora diranno che non so perdere ma lui non era normale per un trentottenne ed era sicuramente oliato, tanto che quando aveva iniziato a sudare era diventato unto. Che cosa volete che vi dica, è un imbroglione del c#zzo. Si fotta!»

 

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