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Conor McGregor: “Tornerò. E adesso sotto con Aldo o Edgar”

LAS VEGAS – Conor McGregor si è dimostrato molto umile e rispettoso dopo la sconfitta contro Nate Diaz, come già lo era stato dopo le sette vittorie consecutive che lo avevano portato sul tetto del mondo.

C’è una grande differenza tra l’uomo Conor e lo showman Conor e forse, prima o poi, se ne accorgeranno anche i fan che lo odiano (facendo peraltro il suo gioco) per la sua linguaccia alla vigilia dei match e per le impenitenti smargiassate.

Dopo l’inaspettato stop patito poche ore prima dell’alba italiana di ieri all’esordio tra i pesi Welter (77 kg), Conor non si è sottratto ai microfoni e anzi ha concesso numerose interviste tra gabbia, bordo gabbia, press room e backstage. Non si è negato a nessuno e non ha lesinato spunti.

Gli errori contro Nate Diaz

“Non sono state efficiente nell’utilizzo dell’energia, lui sì. Di solito quando colpisco le gente con pugni come quelli oggi vanno giù, ma Nate è più grosso ed è rimasto in piedi e io ho sprecato moltissime forze invece di lavorare più sulla quantità e meno sulla potenza. Avrei dovuto rendermi conto di essere di fronte a un avversario molto più pesante del solito, in grado di assorbire colpi più duri”, ha dichiarato circa le ragioni della sconfitta a Megan Olivi della Ufc mentre abbandonava l’arena.

“E’ un boccone amaro ma ho perso diverse volte prima di oggi nei vari sport da combattimento che ho praticato. Fa parte del mestiere. Nella vita ci sono alti e bassi, a volte vinci a volte perdi. La differenza la fa il come reagisci alle sconfitte” ha proseguito McGregor.  “Incasserò questo stop come il campione che sono e tornerò. Non cerco scuse e non mi nascondo. Ho fatto degli errori ma non sono affatto finito, gli errori si possono rimediare se li prende di petto“.

Il futuro di Conor McGregor

A proposito dei piani futuri Conor McGregor si era già espresso durante la conferenza stampa post fight. Interrogato sul suo prossimo match ‘Mystic Mac’ ha dato a intendere di avere in mente un ritorno nelle propria division naturale, quella dei Piuma, oltre 11 kg sotto al limite dei Welter: “Penso che difenderò la mia cintura. E’ difficile non dare la precedenza a José Aldo perché è stato imbattuto per dieci anni, ma è uno che dà forfeit troppo spesso. Frankie Edgar invece è uno che si presenta sempre a combattere. Darò ascolto ai fan. Il match che vogliono loro è quello giusto da fare”.

McGregor però non abbandona nemmeno l’idea di mettere le mani anche sulla cintura dei Leggeri (70 kg), quella avrebbe dovuto disputarsi con Rafael dos Anjos se quest’ultimo non di fosse rotto un piede due settimane fa nell’ultima sessione di sparring: “Penso proprio che farò un altro tentativo di prendermi il titolo dei Leggeri. Chissà, magari io e Nate (che di regola combatte proprio nei Leggeri) ci incontreremo di nuovo.”

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