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Petrosyan vince, ma quanti colpi di scena contro Fukai

Vittoria netta a Shanghai per Giorgio Petrosyan ma non senza qualche colpo di scena, causato specialmente dall’inadeguatezza dell’arbitro Tony Weeks, non nuovo a performance di dubbia qualità.

Il padrone di casa Jiao Fukai – o meglio il suo angolo – si arrende all’inizio della terza ripresa facendo volare sul ring la proverbiale spugna: a impedire all’avversario di Giorgio di proseguire è un infortunio – probabilmente di natura muscolare – alla gamba sinistra subito già nel corso della prima ripresa.

Dopo i primi tre minuti in effetti molto equilibrati l’aggressivo cinese si attarda a lungo all’angolo facendo esercizi di stretching e venendo massaggiato freneticamente dal proprio secondo.

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Fukai dolorante tra la prima e la seconda ripresa per quello che sembra un malanno muscolare

Con un po’ di imbarazzo l’arbitro Tony Weeks consente al padrone di casa di il tempo necessario per rispondere al gong della seconda ripresa, ma Fukai appare da subito zoppo e alla mercé di Petrosyan che nei successivi tre minuti lo chiude spesso all’angolo pur non riuscendo a trovare il centro definitivo.

In realtà il Ko in favore del goriziano arriverebbe pure, grazie a una violenta ginocchiata al costato che manda a terra cinese dolorante.

Fukai però simula – l’unica parola che ci viene in mente – un colpo all’inguine e convince l’incerto Tony Weeks (storicamente pessimo arbitro, e giudice anche peggiore, pure nelle Mma) a dargli tutto il tempo di riprendere.

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l’intervento di Petrosyan, nettamente fuori dall’area di rigore. Per Fukai ci voleva il… giallo

Fukai però con questa furbata non fa altro che allungare la propria agonia e deve infine arrendersi alla gamba malandata.

Per Petrosyan si tratta della quinta vittoria consecutiva nei precedenti 364 giorni nonché il viatico migliore per il big match contro Enriko Gogokhia fissato per il 16 aprile a Torino nella serata Oktagon-Bellator.

 

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