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Il grande accusatore di Badr Hari ucciso in casa

L’uomo che con la sua denuncia per percosse nei confronti di Badr Hari e la conseguente condanna di quest’ultimo a oltre due anni di prigione ha sancito di fatto la fine della carriera ad alto livello del talento di origine marocchina è stato ucciso lo scorso venerdì nella propria casa di Bilthoven, nei pressi di Utrecht.

A trovare il corpo di Koen Everink – 42 anni e una fortuna milionaria accumulata nel business del turismo – è stata la figlioletta di sette anni e la polizia non ha avuto dubbi sin da subito: si tratta di omicidio. Ancora da chiarire la dinamica della vicenda, ma pare che l’uomo abbia avuto una colluttazione con l’aggressore prima di soccombere.

Koen Everink ricoverato dopo essere stato aggredito da Badr Hari

Koen Everink ricoverato dopo essere stato aggredito da Badr Hari

L’uomo d’affari era balzato all’onore delle cronache nel 2012 quando fu aggredito da Badr Hari in un locale di Amsterdam riportando ferite piuttosto gravi (risultate in danni permanenti a una caviglia) e reagendo con la denuncia che avrebbe infine portato il kickboxer in carcere.

Da allora Everink, stando a quanto riportano i media olandesi, appariva raramente in pubblico e non di rado era costretto a utilizzare una scorta privata a causa dalle diverse minacce ricevute proprio a causa dell’incidente con la stella del ring.

Le indagini sono all’inizio, ma per adesso non pare emerso alcun collegamento tra le due vicende.

 

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