gracie

I Gracie sotto attacco: truffe, tradimenti e faide familiari

Se il buon giorno si vede dal mattino, i membri del ramo californiano della famiglia Gracie (nella foto, da sinistra Ryron, Rorion, Ralek e Rener) farebbero meglio a mettere la sveglia al primo gennaio del 2017, perché il 2016 non promette granché bene.

Rickson colpisce Rener dopo il gong

Ieri il sito brasiliano specializzato in Bjj Tatame ha pubblicato una durissima intervista nella quale Rickson Gracie svela di essere stato lui stesso a convincere i nipoti Rener e Ryron (figli del fratello Rorion, fondatore della Ufc) a cancellare le controverse graduazioni on-line della Gracie University.

Racconta Rickson a Tatame: “Dopo aver letto un pezzo che parlava delle promozioni on-line ho avuto un confronto con Rener e gli ho detto che se non le avesse eliminate lo avrei pubblicamente svergognato e chiamato ciarlatano. Le promozioni on-line sono una cosa assurda. La cintura blu è la più importante nel Bjj: si tratta di uno stadio di ‘illuminazione’. Una cintura blu deve essere un tipo tosto, capace di gestire un’aggressione e per questo non può essere data on-line”.

Giovane costola della Gracie Academy diretta da Rener Gracie, la Gracie University è un imponente servizio di corsi on-line dedicati alle persone che non possono allenarsi in un vero dojo. E fin qui tutto bene.

A destare scandalo nella comunità del Bjj, e in seno alla stessa famiglia Gracie, erano state le promozioni on-line con le quale gli studenti del corso virtuale potevano ottenere la cintura blu senza aver mai messo piede su una materassina e senza aver mai in effetti combattuto.

Tutto quello che dovevano fare gli iscritti era farsi riprendere mentre eseguivano su un compagno le tecniche elencate nel curriculum della Gracie University e caricare i filmati nell’apposito spazio virtuale. A quel punto un maestro certificato le avrebbe analizzate e infine deciso se far inviare o meno via posta l’ambita cintura.

Per ragioni facilmente comprensibili la cosa aveva scatenato critiche durissime da ogni parte e a fare più male era stato il fuoco amico: tra gli altri Renzo, Royce e Kron Gracie non avevano mancato di accusare pubblicamente  i ‘nipotastri’  e ‘cuginastri’ Rener e Ryron di svendere il Bjj e di tradire lo spirito dell’arte a scopo di lucro.

La recente intervista di Rickson però contiene toni che alzano di parecchie tacche i livello dello scontro, anche giungono a babbo morto: la Gracie University aveva infatti cancellato già a partire dal 1 giugno 2014 le famigerate ‘cinture blu on-line’ sostituendole con le ‘cinture blu tecniche’ che per essere ratificate ufficialmente hanno bisogno di un test di persona (cara grazia!) in un Gracie Training Center certificato.

Ralek Gracie sotto accusa: Metamoris non paga

Le parole durissime di Rickson a un anno e mezzo dalla risoluzione della vicenda appaiono quindi fuori tempo massimo e colpiscono il ramo californiano della famiglia in un momento già molto delicato a causa delle aspre polemiche che circondano Metamoris, il circuito di Bjj professionale ideato e gestito da Ralek Gracie, che di Rener e Ryron è il fratello minore.

Che Matemoris fosse un fiasco era chiaro a tutti, come lo erano le colpe di Ralek e di chi lo consiglia.

Prima di tutto molti match sono stati noiosi e ci sono stati troppi pareggi, cosa che i rivali dell’Eddie Bravo Invitational hanno invece scongiurato con l’azzeccata regola della sudden death che prevede che in caso di parità i concorrenti si alternino in posizioni dominanti finché uno non ottiene la finalizzazione.

Ma soprattutto a livello finanziario Metamoris non sta in piedi avendo pagato troppo (il che è di per sé ammirevole) per le location e le stelle delle prime edizioni col gravissimo risultato però di non riuscire adesso a tenere fede agli impegni presi con molti atleti (leggi i pagamenti).

A tale proposito è di questi giorni la querelle virtuale che vede Ralek impegnato contro AJ Agazarm che ha hackerato (anche se Agazarm nega e cita invece un improbabile accordo in questo senso) il profilo Instagram di Metamoris pubblicando un post durissimo ne quale lo accusa di non averlo ancora pagato per il match di sei mesi fa contro Karo Parysian, di aver truffato i tifosi con rinnovi automatici e truffaldini degli abbonamenti on-line e di non aver mantenuto le promesse fatte ai vincitori delle varie tappe del circuito Metamoris Challenge che dopo aver sostenuto le spese di viaggio e di allenamento si sono trovati con nulla in mano.

Messo con le spalle al muro, Ralek da un lato abbozza, ammette alcune responsabilità ma rivendica la totale buona fede nonché le migliori intenzioni verso il movimento del Bjj e dall’altro minaccia Agazarm di rivolgersi addirittura all’Fbi per denunciare l’impossessamento dell’account Instagram.

Al di là della probabile illiceità delle azioni di Agazarm, è evidente come la credibilità di Ralek e del ramo californiano dei Gracie sia oggi ai minimi storici e viene il forte sospetto che l’improvvisa vendetta a freddo di Rickson non giunga per niente a caso.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.